Per baracche si intendono quelle costruzioni fluviali dalla caratteristica architettura a palafitta, tradizionalmente provviste sulla parte anteriore di una veranda coperta da tettoia. Pochissime sono praticamente rimaste com'erano quando venivano costruite e utilizzate dai pescatori professionisti per il ricovero delle reti e degli attrezzi o il riposo notturno: realizzate completamente in legno (o materiali di fortuna) e aperte nel piano inferiore per lasciare defluire l'acqua del fiume in caso di alluvione e resistere così facilmente al passaggio della piena. La maggior parte ha invece subito modifiche strutturali che ne hanno cambiato profondamente l'aspetto e la funzione, tanto da farle diventare vere e proprie case vacanza in muratura. Nel Parco le circa trecento baracche presenti si trovano su entrambe le sponde, nel tratto di fiume Po che da Pontestura scende fino a Bassignana.
Dato che le baracche sono un elemento del paesaggio del Po, la Regione Piemonte ha inserito nel Piano d'Area del Parco indicazioni ben precise per l'adeguamento delle costruzioni, in modo da garantire un'adeguata conservazione di questo importante elemento della tradizione e della cultura locale. I Comuni dovranno pertanto inserire nei loro Piani Regolatori Generali (P.R.G.C.) degli specifici piani particolareggiati indicando caso per caso, tutte quelle modifiche necessarie a permettere l'adeguamento definitivo di queste strutture alla normativa vigente in materia (normativa urbanistica, normativa paesaggistico ambientale, normativa idraulica).
Al momento però sono pochi i Comuni che hanno avviato questo iter e pertanto, in questa situazione non ancora definita, sarà necessario prestare molta attenzione ad eventuali interventi da eseguire sulle baracche.
Se la costruzione non è in regola, anche la semplice manutenzione ordinaria, senza cambiamenti di forma, di volume, di superficie ed aspetto esterno, se normalmente sarebbe consentita senza alcuna formalità, nel caso delle baracche si configura come un vero e proprio abuso edilizio. Ovviamente la situazione si aggrava nel caso di opere di maggiore consistenza, come ad esempio realizzazione di muretti e chiusure in mattoni, modifiche strutturali, ampliamenti, ecc.
Sarebbe buona norma dunque, prima di effettuare qualsiasi intervento sulla propria baracca, di contattare il Parco o l'ufficio tecnico del Comune in cui la baracca è situata e chiedere informazioni dettagliate circa la fattibilità di tali interventi . Perchè – ricordiamo - le baracche non sono ubicate in un territorio qualsiasi, ma si trovano in un'area vincolata, dove esistono tra l'altro seri problemi idraulici (piene e alluvioni).
Esempio di baracca trasformata in maniera non consona alle norme del Piano d'Area
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