Il taglio del bosco ceduo è regolamentato dalle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale provinciali e, per quanto riguarda il Po, dal Piano d'Area del Parco. Il taglio del bosco di alto fusto deve essere sempre autorizzato. La vigilanza sulla corretta esecuzione degli interventi nelle aree boscate è esercitata dai Guardiaparco e dal Corpo Forestale dello Stato. L'inosservanza delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale e delle norme di tutela paesaggistica (Piano d'Area del Parco) comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative previste e, nei casi più gravi, la denuncia all'Autorità Giudiziaria.
Pertanto si consiglia di contattare il Servizio di Vigilanza del Parco per ogni informazione riguardo ad interventi di taglio, sia ceduo sia di alto fusto, che si intendessero eseguire all'interno del Parco.
Si raccomanda comunque di contattare il Parco con anticipo sufficiente (almeno 10 – 15 giorni prima dell'inizio previsto dei lavori) in modo da consentire la programmazione dei sopralluoghi.
PERIODO DEL TAGLIO CEDUO: dal 15 Ottobre al 31 Marzo
Ai sensi della legislazione regionale per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi ( L.R. n. 16 del 9 giugno 1994 ) , le ramaglie possono essere bruciate all'interno della tagliata solo se il cumulo da bruciare si trovi ad una distanza minima di 50 metri da boschi e cespuglieti.
Pertanto, poichè in questi casi è stato ampiamente dimostrato che il rischio di propagazione incontrollata del fuoco è molto elevato, la pratica dell'abbruciamento delle ramaglie all'interno del bosco è fortemente sconsigliata.
Si consiglia pertanto di accumulare la ramaglia lasciandola alla naturale decomposizione o, meglio ancora, di procedere alla sua sminuzzatura. Qualora la presenza di ramaglie nel bosco possa costituire elevato rischio di incendio, eventuali autorizzazioni in deroga possono essere richieste – caso per caso - al Corpo Forestale dello Stato.
Si ricorda inoltre che, in determinati periodi dell'anno, quando le condizioni di siccità e scarse precipitazioni atmosferiche determinano un maggiore rischio di incendio boschivo, la Regione Piemonte decreta lo "stato di Massima Pericolosità per gli incendi boschivi"; durante il quale sono vietate tutte le accensioni di fuochi e triplicati gli importi delle sanzioni per i trasgressori. I decreti dei periodi di "Massima pericolosità per gli incendi boschivi"; sono trasmessi ai Comuni, ai Comandi Stazione del CFS, al Parco.
TRASFORMAZIONI DI USO DEL SUOLO
E' assolutamente vietato estirpare le ceppaie degli alberi che sono stati tagliati (ad esclusione del pioppeto specializzato), o sostituire il bosco naturale (anche se di formazione recente a seguito dell'abbandono della coltura preesistente) con coltivazioni agrarie o pioppeti specializzati.
COLTIVAZIONE DEL PIOPPO
Il taglio dei pioppeti specializzati regolarmente coltivati è sempre consentito durante tutto l'anno. Tale regola non si applica invece nel caso di pioppeti abbandonati da anni, nei quali sia in corso la rinnovazione del bosco naturale. Durante l'abbattimento dei pioppeti specializzati, particolare attenzione deve essere assicurata onde evitare che siano danneggiati i boschi naturali circostanti.
LEGNAME PRESENTE NELL'ALVEO DEI FIUMI E CONCESSIONI DEMANIALI
Tutti coloro che intendono effettuare tagli boschivi su proprietà demaniali, oltre ad interpellare anticipatamente il personale di vigilanza del Parco, prima dell'inizio dei lavori devono dare prova di possedere la prescritta Concessione Demaniale per lo sfruttamento del ceduo ed attenersi comunque alle disposizioni impartite dal personale del Parco.
Per quanto riguarda invece il legname presente nell'alveo del fiume, lungo le sponde, ancorchè secco o sradicato, ricordiamo innanzitutto che anch'esso appartiene alle proprietà demaniali. In questi ultimi anni è cresciuto sensibilmente l'interesse verso questi particolari materiali (legna di scarsissimo valore economico, ma pur sempre valida come legna da ardere): la "corsa"; indiscriminata a raccogliere i tronchi lungo le sponde del Po sta sfuggendo ad ogni controllo e si cominciano a vedere veri e propri scempi nei pochi boschi fluviali rimasti.
Per questo motivo il Parco sta cercando di stipulare un accordo con l'Amministrazione Regionale del Demanio Fluviale per giungere a definire un preciso e rigoroso regolamento sul prelievo del legname lungo il fiume.
L'accordo dovrebbe concretizzarsi già nel corso del 2008 e non appena approvato, verrà ampiamente pubblicizzato. Nel frattempo, prima di accingersi a prelevare legname di qualsiasi natura lungo il fiume, contattare come sempre il Servizio di Vigilanza del Parco